venerdì 11 agosto 2017

La Torre Nera


Ricordo che durante la prima superiore lessi qualcosa come otto romanzi di King, autore scoperto l'estate prima con Shining (letto per poter affrontare la visione del film di Kubrick) e che, di lì a poco, sarebbe diventato come uno dei punti fermi della mia passione letteraria. Siccome ero un bimbo molto scemo, leggevo anche un sacco di saghe fantasy, quindi L'ultimo cavaliere, apripista di quel ciclo magnifico che è La Torre Nera - e stando alle dichiarazione del Re, scritto proprio quando era fatto come una castagna - non poteva mancare all'appello. Ancora oggi ricordo quella saga come una delle cose più belle lette, oltre che l'opera che ha messo la mia pietra tombale sul genere fantastico (riscoperto di recente grazie a nuovi autori italiani molto meritevoli, dei quali ho avuto la fortuna di diventare amico) perché, seriamente, dopo quella pochi altri libri del genere hanno saputo affascinarmi alla stessa maniera. Attendevo quindi una trasposizioni filmica da un momento all'altro, pur essendo conscio della difficoltà, ma dopo anni e anni passati a seguire le varie trattative, finalmente esce nelle sale quello che si spera sia il primo capitolo di un franchise promettente. Peccato però che tutti quanti lo stiano sputtanando nel peggiore dei modi.

La Torre Nera è un baluardo che protegge tutti i mondi possibili dalle tenebre e i pistoleri devono difenderla. L'Uomo in Nero però vuole abbatterla e Roland, l'ultimo pistolero rimasto, farà di tutto per fermarlo...

Adattare una serie di romanzi come La Torre Nera non è cosa semplice. Non stiamo parlando 'solo' di una saga fantasy, ma di sette (o otto, fate voi) libri dove King si addentra a fondo nella propria mitologia, agendo anche con pretesti altamente meta-narrativi e descrivendo degli eventi che nel loro genere hanno avuto davvero ben pochi eguali. Sia dal punto di vista tematico che artistico ogni possibile adattamento si rivela una bella gatta da pelare e, inutile dirlo, mi aspettavo qualche stravolgimento, che visto il finale delle avventure del ka-tet del diciannove poteva benissimo avvenire senza scomodare i fan talebani di turno - quindi fatevene una ragione, Roland di colore e del tutto diverso da Clint Eastwood ci sta. I problemi del film di Nikolaj Arcel, che tra l'altro è stato sceneggiato dallo stesso regista insieme ad altri tre tizi, tra i quali Akiva Goldsman (ma da quello di Batman Forever e I, robot cosa vi aspettate?), sono ben altri e risiedono quasi tutti nell'approccio al tema. Ma va detto che tutte le polemiche nate durante la lavorazione, fra i quali numerosi re-shooting, minutaggi che variavano di comunicato stampa in comunicato stampa e un malcontento mai nascosto da parte del cineasta danese, dovevano far intuire qualcosa, anche se non di queste proporzioni. Perché le (dis)avventure del Roland cinematografico mancano totalmente dell'epica, del mistero e delle atmosfere presenti fra le pagine scritte da King, risultando solo come un classico film fantasy per ragazzi molto anni Novanta, dove il bambino problematico di turno scopre il mondo magico e vive la sua fantastica avventura in esso. Il che non sarebbe neanche un problema, se il film non fosse raccontato in maniera pedante, monocorde e quasi annoiata, con dei problemi di ritmo e tempistiche narrative che lasciano intravedere il grossolano lavoro che è stato fatto in fase di post produzione e facendo addirittura intuire che a molte scene deve aver messo mano la produzione senza chiedere al regista, dato la divergenza che avviene in alcuni momenti. Ma soprattutto, è un film che dimostra come realizzare fantasy - siano essi letterari o cinematografici - sia molto più difficile di quello che sembra, perché bisogna innanzitutto saper ricreare un'ambientazione credibile, cosa che King ha saputo fare senza essere troppo invasivo, ma che nel film manca totalmente, lasciando la sensazione di "cosa realizzata a minchia canina" più accentuata che mai. Si sa poco o nulla di questo 'mondo che è andato avanti', e sei nei libri le cose venivano lasciate intuire tra i discorsi fatti da Roland e Walter, qui non c'è una ricostruzione della mitologia sufficiente per rendere l'universo del medio-mondo abbastanza coerente con se stesso, tanto che pure la Torre Nera che dà il titolo al film sembra davvero poca roba in confronto a quello che è e a quello che dovrebbe rappresentare ai fini della storia. A questo vanno aggiunti anche dei personaggi davvero tagliati con l'accetta, e se Idris Elba fa tutto il possibile per rendere il suo Roland totalmente sofferente per il peso che porta sulle spalle (non è più il fanatico che ucciderebbe addirittura un innocente per portare a termine la propria missione) Matthew McConacoso si dimostra uno spreco allucinante, perché se con le sue movenze riesce a dare un inusuale fascino al villain, tutto il lavoro si dimostra inutile di fronte all'appiattimento fatto dagli sceneggiatori, che riducono un personaggio così complesso e calcolatore come un cattivo da vecchio film Disney che vuole solamente distrugger il mondo in quanto persona malvagia - riservandogli un misero destino, fra l'altro. Dubito che i novizi, vedendo questo film, possano essere invogliati a leggere la saga originale, ed è un peccato, poiché anche divergendo totalmente dal materiale di partenza era più che possibile realizzare qualcosa di, se non memorabile, almeno molto valido, invece ci tocca assistere all'ennesimo lavoro senza personalità, sviluppato malamente e senza una minima idea di dove farlo andare a parare, segno che a Hollywood o risentono pure loro del rialzo dell'età pensionabile, o che pure quello del regista e dello sceneggiatore sta diventando un lavoro dove bisogna solo timbrare il cartellino. Perché se l'uomo nero fuggirà sempre nel deserto, il pistolero si rompe le palle dopo i primi chilometri, a inseguirlo, ormai.

Un film che attendevo da dieci anni e che, come annunciato già da molti, si è rivelato una delusione, nemmeno abbastanza brutto da essere memorabile. Hanno davvero dimenticato i volti dei loro padri...


Voto: ★★

14 commenti:

  1. Ho letto solo la fine del tuo pezzo, ripasserò dopo aver visto il film, ho piena fiducia del tuo giudizio, ne prendo atto e comincio a caricare i revolver. Cheers

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    1. Ma è davvero robetta. Ti direi di aspettare che esca in home video, ma si sa che siamo troppo fanboy per aspettare...

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  2. Ammetto che King mi ha iniziato alla lettura e che, purtroppo, a questa saga non mi sono mai appassionato fino in fondo. Ho letto i primi tre volumi dieci anni fa - dodici/tredicenne -, ed era troppo presto, e io ero troppo incostante. A colpo d'occhio, comunque, già il film mi pareva davvero poca cosa. Recupererò, ma senza fretta e senza speranze. Ai romanzi, invece, prima o poi mi riavvicinerò per forza. :)

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    1. A quelli devi, il prima possibile! E incredibile a dirsi, nei primi tre accade di tutto, ma poi diventa ancora più assurdo mano a mano che prosegui.

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    2. Ricordo un granchio gigante che tranciava le dita di Roland. Sogno? XD

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    3. Ricordi bene. Ma è il meno 😂😂

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  3. Ho amato stephen king per anni (ho smesso di leggerlo, senza alcun motivo preciso, dopo cuori in atlantide), ma, nonostante avessi i primi tre volumi, la serie della torre nera non l'ho mai presa in considerazione. Quindi andrò a vedere il film tra una settimana, quando uscirà in sala in v.o., senza alcun pregiudizio. E, ignorando di cosa parlino i libri, potrei addirittura trovare il film decente.

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    1. Beh, è così particolare che persino fra i più kinghiani c'è gente a cui non piace. Il problema però è che, preso anche come film a sé stante, è davvero inutile.

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  4. Allora il sentore di un film fantasy per ragazzini era giusto, il trailer non me la raccontava giusta... Peccato, avevo delle aspettative, ma non sei il primo ad averlo bocciato e quindi passo, ho altro in watchlist. Cheers!

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    1. Le voci le avevo sentite ma da buon fanboy DOVEVO vederlo al cinema.
      Però skippa pure, non ne vale la pena anche se dura poco.

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  5. L'ho sempre ritenuta una saga inadattabile, quindi mi ha deluso ma non sorpreso lo scarso risultato ottenuto.

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    1. Pure per me era mooooolto difficile adattarla, ma pure con eventuali stravolgimenti poteva venir fuori qualcosa di molto interessante. Invece...

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  6. Totalmente digiuna dei libri,spero di riuscire a passare una serata decente quando lo vedrò a casa,senza troppe aspettative...

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    1. Magari così può anche essere godibile, ma dubito...

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