sabato 13 luglio 2013

Pacific rim


Un giorno di qualche anno fa la mia ragazza era in panne perché non sapeva che regalo farmi. Io le dissi che accontentarmi era molto semplice, perché per farmi felice basta o un libro, o un dvd o un fumetto. La sua risposta però fu che voleva proprio evitare quel genere di regali perché indovinare quali siano i miei gusti è una cosa abbastanza ardua. In effetti non posso darle torto, specie perché visto l'ammassarsi di musiche diverse ho soprannominato il mio MP3 come Mr Skyzofrenya (passo dai Manowar, agli ACDC, a Gianna Nannini, a Fabrizio de Andrè fino a MusicaPerBambini), senza contare che quando un mio amico ha visto per la prima volta la mia collezione di dvd non ha saputo capacitarsi come potessi passare dagli Spider-man di Raimi fino alle pippe d'autore più improbabili. Ed anche a costo di apparire superbo o vanaglorioso, ammetto che questo aspetto di me mi piace molto. Infatti posso godere del media a 360 gradi, e potermi gustare delle clamorose pellicole d'autore, fino a godere pienamente di alcune fracassonate dichiarate come questo Pacific Rim.

Un portale dimensionale nell'Oceano Pacifico a permesso a dei mostri, chiamati Kaiju, di passare nella nostra dimensione a seminare distruzione. Gli uomini quindi hanno creato i Jaeger, enormi robottoni in grado di fermarli. Questi robot funzionano grazie alla sincronia intellettuale di due piloti, e noi infatti seguiamo le vicende di Raleight Becket, ex pilota che si è ritirato dopo aver perso il fratello in battaglia, che sembra essere l'ultima risorsa prima dell'apocalisse.

Guillermo Del Toro è un regista bravo come pochi. Ha uno stile visivo tutto suo che lo rende riconoscibile in ogni pellicola che fa, e solo questo il più delle volte basta a salvare una pellicola dal completo fallimento. Ma soprattutto, nonostante sia sia venduto più volte alla commercialità che gira intorno all'industria cinematografica, è sempre riuscito a mantenere intatto il suo modo di intendere e fare cinema. E questa non è una cosa da poco, amici miei, perché molti registi che navigano in queste acque da molto più tempo di lui si sono persi nella corrente. In questo film invece TUTTO funziona come dovrebbe. O almeno, funziona se lo si prende nella giusta delle maniere. Certo, la trama è copiata da Neon Genesis Evangelion, i personaggi sono quanto di più stereotipato esista (il pilota sbruffone piegato dalla vita, la bellezza asiatica forte ma fragile al contempo, il reduce provato dal duro servizio, lo stronzo di turno, gli scienziati che fanno da spalla comica), ci sono diverse ingenuità di sceneggiatura e più che sulla storia quasi tutto sembra puntare sulla grafica e sugli effetti speciali. Insomma, tutte cose che si potevano benissimo intuire e che in circostanze normali mi avrebbero fatto ignorare a priori questo film, ma nelle mani di Del Toro ogni minimo difetto si dimostra un punto di forza. Al di là di ogni valutazione che (giustamente) potrebbe provare a detrarre meriti a una pellicola nata per non averne, non si può ignorare di come il talentuoso regista abbia immesso tutta la sua passione in questo progetto. E difatti la passione è ciò che si avverte in ogni fotogramma di questo filmaccio tutto mostri e combattimenti. Collaborando alla sceneggiatura di Travis Beachman, la storia ingrana fin da subito, con un prologo che presenta la classica e immancabile voce narrante fuori campo, e che fa intuire fin da subito in che direzione andrà a parare la pellicola. E sono due ore di divertimento puro! Gli effetti speciali la fanno da padrone, e possono vantare un'eccellenza tecnica di tutto rispetto, ed i combattimenti... beh, abbiamo un robottone che prende a badilate un mostro usando una petroliera a mo' di spada, che viene portato nell'iperspazio dalla bestia nemica, riuscendo però a tagliarla a metà con una spada (stavolta vera!) ed ad atterrare sulla terraferma con tutto il polverone che una scena simile comporta. Adesso, seriamente, ditemi, come cazzo non si fa ad amare un film così? Un film che non si prende minimamente sul serio e che non chiede alcun impegno da parte dello spettatore, ma che però offre allo stesso un intrattenimento intelligente e mai banale, anche quando fa man bassa di stereotipi e luoghi comuni narrativi, e senza risultare troppo stupido manco nei numerosi siparietti comici che sanno offrire protagonisti e comprimari - a tal proposito, fermatevi dopo i titoli di coda per vedere una geniale scena aggiuntiva con Ron Perlman. Tutto ciò che appartiene alla cultura pop-nipponica e non solo viene messo in scene sotto forma di un costosissimo live action che trasuda genialità e voglia di raccontare, e che fa ritornare indietro nel tempo all'età mentale di dieci anni. Sapevo che mi sarebbe piaciuto, ma non potevo immaginare fino a questo punto. E' riuscito addirittura a farmi emozionare ed a mettermi in tensione per la (prevedibile, alla fine) sorte dei piloti di Jaeger, cosa che pellicola molto più seriose e blasonate di questa non erano riuscite minimamente a fare. E in fondo il cinema è anche questo: capacità di saper raccontare e far provare emozioni anche dove non ce ne sarebbe bisogno, o dove la normale intelligenza non ne troverebbe alcuna. E questo film ce l'ha fatta in pieno, molto più di Into darkness o de Il cavaliere oscuro - il ritorno. Per dire, in sala vicino a me c'era un bambino di dieci anni col padre, erano passati solo dieci minuti che sia io che il marmocchio eravamo già a ridere ed urlare per quella follia visionaria che si proiettava sullo schermo. 

Le due ore di durata mi hanno fatto regredire fino a quell'età, facendomi dimenticare tutti i problemi del mondo esterno con estrema facilità. E per questo ringrazio Del Toro nella maniera più assoluta!


Voto: 

13 commenti:

  1. ottima rece, anche io mi son divertito con questo film, però secondo me sia Into Darkness che soprattutto Dark Knight sono ASSAI migliori di Pacific Rim.
    Cmq bravo Del Toro, si vede che si sa proprio fare

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    1. Beh, lì mi sa che è questione di gusti. Questo mi è sembrato un po' più coerente, per certi versi.
      Beh Del Toro è un mito, qui non si discute!|

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    2. Ecco, dopo aver letto il tuo post stavo proprio per scrivere che concordo su tutto, tranne sul paragone con The Dark Knight Rises... Evabbé, i robottoni spaccano lo stesso.

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  2. Di Del Toro avevo molto amato 'Il labirinto del fauno' e 'Blade II', mentre 'Hellboy' mi aveva lasciato più perplesso... di questo ne parlano tutti bene e, a questo punto, sebbene fossi intenzionato a chiudere la stagione, mi toccherà vederlo.
    Approfitto per farti i complimenti per il blog, che ho appena scoperto: lo metterò senz'altro nei miei 'preferiti'!

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    1. "Il labirinto del fauno" è il suo capolavoro! Del demone rosso invece ho adorato alla follia il secondo capitolo, una delle cose più originali che ho visto negli ultimi anni. Su questo pure io avevo delle perplessità, ma la firma di un cineasta così geniale mi ha convinto.
      Grazie mille per i complimenti. Ho dato un'occhiata anche al tuo e mi sta piacendo molto. Quando ho tempo ricambio l'iscrizione e seguirò con più dedizione :)

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  3. Veramente un film ben fatto, sebbene, mi tocca puntualizzare, la trama non è plagiata in specifico da NGE ma bensì da tutto il filone mecha anni '80.
    Comunque mi son divertito molto a vederlo, soprattutto i combattimenti hanno una dose di epicità molto elevata.

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    1. Ottima puntualizzazione, hai ragione! Più che altro è l'esempio più lampante, per certi versi, l'ho messo per quello.
      Beh, quello che ho descritto nella rece mi ha esaltato a manetta!

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  4. Beh, pensavo che le nostre opinioni sul film fossero più distanti ma a quanto pare siamo più o meno concordi, nonostante a me sia piaciuto meno. Forse perché do più importanza ai difetti.

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  5. Possibile che tu non abbia notato l'indubbio credito pesante dovuto ad Indipendence Day, ricalcato persino nei dialoghi?

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  6. Non credevo e invece mi è piaciuto parecchio, pur con tutti i suoi difetti. Del Toro è un pazzo!!

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  7. Cazzone come pochi, coerente e meravigliosamente ricco di tanta roba. Del Toro non si smentisce nemmeno quando fa roba commerciale. Lo paragonano ai Transformers? Non hanno capito un cazzo.

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  8. raramente mi sono annoiato tanto con un film...

    d'altra parte, se ci si diverte con una robetta del genere e si hanno più di 10 anni, forse ci sarebbe da preoccuparsi... :)

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    1. E' che non sai divertirti.
      E comunque meglio divertirsi con una robetta del genere che andare in brodo di giuggiole per gli ultimi lavori dell Coppola, lì c'è da preoccuparsi per la propria eterosessualità :-P

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